Dieta e corretto comportamento alimentare
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Indice della sezione Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrizione per la popolazione italiana (LARN)  
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Aumentare la secrezione lattea
Le prinipali piante, assolutamente innoque, utilizzate per aumentare la secrezione lattea sono :
  • Anice
    L'Anice ha riconusciute proprietà antispastiche (riduce gli spasmi dolorosi). Il suo infuso, di gusto molto gradevole, puo' aumentare la secreziomne lattea.
    Porre in infusione per 10 minuti 50 gr di semi in 1 litro di acqua bollente. Due tazze al giorno dopo i pasti.
    Secondo alcuni autori questo infuso, assunto dalla nutrice, è anche utile per ridurre le coliche del neonato .

  • Carota
    Il succo di Carota è noto per essere molto indicato per i soggetti affetti da diabete e come efficace rimedio nelle diarree infantili, quindi è oppotuno che la nutrice utilizzi questa bevanda ottenuta centrifugando delle Carote.E' a basso contenuto calorico, contiene vitamine e minerali e puo' essere benefico anche per il bambino.
    Inoltre puo' essere di aiuto per aumentare la secrezione lattea sia sotto forma di succo che di decotto, ottenuto facendo bollire per 10 minuti 100 gr di carote in 1 litro di acqua, la quantità consigliata è due tazze al giorno.

  • Cumino
    Il Cumino è una piccola pianta annuale di origine orientale, molto utilizzata in cucina come aromatizzante.
    Le sue prorpietà riconosciute sono come digestivo e galattogeno ( che aumenta la secrezione lattea).
    Si utilizza un infuso ottenenuto con 50 gr di semi in 1 litro di acqua per 10 minuti, non bollire. Assumerne due tazze al giorno dopo i pasti.
    Questo infuso ha anche proprietà digestive.

  • Finocchio
    Si utilizzano i sremi del Finocchio selvatico.
    Per utilizzare le sue proprietà galattogene preparare un infuso ottenuto con 30 gr di semi in 1 litro di acqua per 10 minuti, non bollire, 4 tazze tazze al giorno lontano dai pasti principali.
    Il Finocchi selvatico puo' essere utilizzato anche come lenitivo contro la raucedine facendo bollire pochi grammi di semi in una tazza di latte, da bere caldo.

Altre piante con comprovata azione galattagoga sono :
Aneto odoroso e Galega,
ma il loro sapore non gradevole ne sconsiglia l'utilizzo.

Ingorgo mammario
Se la produzione lattea è eccessiva puo' provocare dolori e ascessi al seno.
Per ridurre la secrezione lattea, in attesa del parere medico, si puo' utilizzare un infuso di 20 gr di foglie di Salvia in 1 litro di acqua bollente per 10 minuti, tre tazze al girno.
L'infuso di salvia, aggiungendo i fiori, ha anche efficacia come calmante.
La Salvia ha una forte azione di riduzione della secrezione lattea quindi non deve essere consumata dalle donne che allattano e non hanno problemi di ingorgo mammario..
Il peperoncino
Il peproncino, utilizzato in cucina, è una pianta perenne, coltivabile con facilità utilizzata anche a scopi ornamentali.
Il sapore piccante deriva da una sostanza, la capsaicina ed è valutato con una unità di misura chiamata scoville.
I nostri peperoncini possono arrivare al massimo a 500 scoville, mentre quelli di provenienza esotica possono avere fino a 300.000 scoville.
In fitoterapia il peperoncino è utilizzato nelle patologie articolari (riduce i dolori articolari), spesso in congiunzione con l'argilla.
Naturalmente il peperoncino
non deve essere utilizzato durante l'allattamento e la gestazione
Acido Folico
L'Acido Folico è indispensabile all'organismo in quanto :
  • La sua carenza aumenta il rischi cardio vascolare
  • Riduce la formazione dei radicali

In condizione normali il fabbisogno giornaliero di Acido Folico è 0,2 mg, che aumenta a 0,4 mg in gestazione e 0,3 mg durante l'allatamento.
Gli alimenti che apportano una maggiore quantità di folati sono : succo di arancia, verdure a foglie verdi, fagioli, frattaglie ( il cui consumo è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattomento).
In caso di necessità esistono efficaci integratori, da utilizzarsi solo dietro parere medico.
 

Fabbisogno nutrizionale durante l'allattamento

  • Apporto calorico :
    L'allattamento al seno comporta un aumento del dispendio energetico, quindi la nutrice dovrà adeguare la propia dieta a questa nuova necessità che richiede un incremento di apporto calorico stimato tra 450 e 580 Kcal al giorno ( per il calcolo vedi Approfondimento ), ad esclusione delle donne in sovrappeso o obese per le quali l'incremento di apporto calorico dovrà essere piu' contenuto. In ogni caso durante l'allattamento si avrà una diminuzione di peso che non dovrebbe superare 0,5 Kg al mese.
    Questa valutazione è relativa ai primi sei mesi, successivamente l'alimentazione del neonato includerà altri prodotti e la nutrice dovrà ridurre la quantita di calorie giornaliere.
    Durante l'allattamento aumenta il fabbisogno di acqua di circa 700 ml/giorno (corrispondeti a 6-7 bicchieri al giorno) che è opportuno reintegrare utilizzando acqua oligominerale calcica.

  • Proteine :
    Durante l'allattamento aumenta il fabbisogno proteico per sopperire a quelle presenti nel latte.
    Il calcolo dell'incrememnto proteico, 17 grammi al giorno, è analogo a quello del fabbisogno calorico ( per il calcolo vedi Approfondimento ).
    A titolo di esempio nella tabella sottostante sono riportate le quantita di alcuni alimenti necessarie all'incremento di 17 grammi di protine ed il corrispondente apporto calorico.

    Alimento Edibilità
    %
    1 Q.ta
    gr
    Calorie2 Q.ta
    Edibile
    Pollo 73 86 172 63
    Manzo 100 80 112 80
    Alici 75 100 97 73
    Orata 69 86 81 60
    Fagioi freschi 100 72 210 72
    Piselli freschi 31 273 142 85

    In conclusione l'incremento di proteine si ottiene con un incremento giornaliero di circa 80/90 grammi di carne o di pesce oppure con 70/80 grammi di legumi freschi.
    Il corrispondente incremento dell'apporto calorico varia tra 100 e 200 kcal. quindi occorre assumere ulteriori 300/400 kcal per ottenere l'incremento di 450/550 Kcal.
    L'icremento di calorie (300/400) puo' essere ottenuto aumentando il consumo di formaggi non fermentati (mediamente 50/70 gr), olio di oliva (2/3 cucchiai), miele.

  • Carboidrati :
    L'apporto di carboidrati non deve essere modificato rispetto alla normale dieta pre gravidanza. La quota parte di calorie ricavate dai carboidrati rimane tra il 55 ed il 60% del fabbisogno giornaliero, mediamente corrispondente a 160 - 210 grammi al giorno di carboidrati, principalmente ripartiti tra pane e pasta.

  • Lipidi :
    Per i lipidi (grassi) rimangono inalterate le linee guida relative alla condizione di pre gravidanza.
    Anche per il Colesterolo non occorrono particolari accorgimenti in quanto la quantità di coleste contenuta nel latte umano non dipende dalla dieta della nutrice.

  • Verdure e frutta :
    Durante l'allattamento aumenta la necessità di minerali e vitamine, ma una dieta variata e ricca di verdure e frutta sopperisce completamente alle nuove necessità, senza l'utilizzo di integratori.
    Occorre comunque verificare che la dieta sia ricca di calcio in quanto la quantità di questo elemento nel latte umano rimane comunque costante in quanto se la dieta è carente di calcio vengono consumati i depositi della nutrice (per un elenco degli alimenti piu' ricchi di calcil vedi Alimntazione durante la gravidanza).
    A titolo informativo nelle tabelle sottostante sono riportati gli incrementi di minerali e vitamine durante l'allattamento.

    Minerale Variazione
    %
    Alimenti
    Quelli sottolineati possono conferire al latte sapore sgradevole o causare reazioni pseudo allergiche
    Calcio20
    Ferro inv.
    Fosforo20
    Iodio34
    Potassio inv.
    Rame25
    Selenio27
    Zinco70

    Vitamina Variazione
    %
    Alimenti
    A 60
    B6 30
    B12 30
    C 50
    D inv.
    Folati 75
    Niacina 15
    Riboflavina 30
    Tiamina 20

    Evitare gli alimenti sottolineati


  • Alimenti da evitare :
    Alcool e caffeina passano nel latte quindi possono essere estremamente dannosi per il bambino.
    La caffeina in bassa quantità non sembra avere effetti dannosi quindi si puo' consumare con molta attenzione. La dose massima di sicurezza è di 3 caffè al giorno, avendo pero' l'accortezza di eliminare tutti gli altri alimenti che contengono caffeina quali : cioccolato, tè, bevande con aggiunta di caffeina.
    Gli alcoolici dovrebbero essere completamente eliminati, inclusi vino e birra ( non è vero che la birra favorisca la secrezione lattea, anzi conferisce al latte un sapore amaro quindi poco gradito dal bambino), al massimo si puo' consumare un bicchiere di vino esclusivamente ai pasti, sempre tenedo conto che è una sostanza potenzialmente dannosa.
    Altri alimenti, non dannosi, possono dare al latte un sapore sgradevole, quindi sono da evitare o da consumare con moderazione, i principali sono :
    Asparagi, Cavoli, Cipolle, Aglio, Mandorle e Peperoni.
    Altri alimenti possono causare reazioni allergiche :
    Formaggi fermentati, Crostacei, Molluschi, Cacao, Fragole, Ciliege, Pesche, Albicocche.
    Inoltre se il bambino ha familiari con allergie e quindi lui stesso potrebbe essere a rischio di allergia è opportuno limitare o evitare l'assunzione di Arachidi e frutta secca.

  • Alimenti da consumare :
    I principali alimenti dei quali si dovrebbe aumentere il consumo durante l'allattamento sono :
    • Latte e derivati :
      Latte e formaggi sono i principali alimenti ricchi di calcio in grado di reintegrare le riserve della nutrice che potrbbero impoverirsi a causa della necessità di calcio del lattante.
      Puo' essere utile una breve esposizione della nutrice ai raggi solari che aiutano a sintetizzare la vitamina D e l'assunzione di succo di carote centrifugate.
    • Pesce :
      Per il suo contenuto di Omega 3 (vedi Gli alimenti e Caratteristiche nutrizionali del pesce )
      Il pesce è un ottimo alimento se consumato con qualche accortezza :

      • Preferite il pesce fresco, magari di allevamento. Se non siete sicuri della sua freschezza meglio quello surgelato, sempre di un produttore importante che possa garantire la catena del freddo.
      • Evitate pesce proveniente da paesi asiatici, hanno pochi controlli e spesso le acque dove viene pescato sono ad alto tasso di inquinamento (ad esempio i filetti di Pangasio, pesce di acqua dolce, caratteristica che a volte viene taciuta al consumatore).
      • Evitate di consumare Tonno e Pesce spada proveniente del Sud America, potrebbero contenere elevate quantità di metalli pesanti, molto nocivi per la salute. Consumate quello locale di piccola taglia.
      • Non consumate pesce crudo, potrebbe avere parassiti dannosi al genere umano che se il loro abbattimento non à stato fatto correttamente potrebbero passare al consumatore.

      Per concludere la migliore soluzione è di utilizzare pesce di allevamento Italiano, fresco, controllato, saporito ed econimico. L'unica differenza con quello di mare è un leggero aumento del contenuto di grassi.

    • Olio di Oliva :
      L'olio di oliva dovrebbe essere incluso in qualunque dieta equilibrata per il suo apporto di nutrienti indispensabili quali : vitamina E ed Acido Oleico (vedi Le vitamine).
    • Legumi :
      I legumi, oltre ad apportare proteine, anche se di qualità inferiore a quelle della carne o del pesce, sono fonte di vitamina B1, B2 e C.
    • Frutta e verdura :
      Futta e verdura di stagione sono la maggiore fonte di fibre, vitamine e minerali. Per usufruire al meglio delle vitamine è opportuno consumare le verdure crude.




L'OMS ( Organizziaione Mondiale della Sanità) ha raccomendato l'allattamento al seno per almeno sei mesi, suggerendo di proseguire fino a 12 mesi, integrando la dieta del lattante con gli appositi prodotti.
Secondo le ricerche condotte dall'OMS l'allattamento al seno offre vantaggi sia alla madre che al lattante. I principali sono decritti nelle righe sottostanti.
Per il bambino :
  • Il latte umano contiene tutti i nutrienti necessari, l'allattamento al seno è la dieta piu' completa ed equilibrata, inoltre contiene molti elementi di protezione dalle infezioni
  • La ricerca scientifica ha dimostrato che i bombini allattati al seno sono meno soggetti ad allergie alimentari
  • L'allattamento, in virtu' del contatto con la madre favorisce lo sviluppo intellettuale
  • Tra i bambini allattati al seno in età adulta si è riscontrata una diminuzione di alcune patologie, tra le quali l'obesità
Per la madre :
  • L'allattamento favorisce l'eliminazione del tessuto adiposo accumulato durante la gestazione
  • Riduce il rischio di osteoporosi
  • Riduce il rischio di tumori ovarici e mammari


Approfondimento

L'incremento dell'apporto calorico nella dieta della nutrice, relativo ai primi sei mesi è ricavato dai seguenti calcoli :
Il latte umano ha circa 70 Kcal per 100 ml , nei primi sei mesi ne viene prodotto circa 800 ml al giorno, quindi con un dispendio energetico di
70 * 8 = 560 Kcal

Poichè l'energia degli alimenti assunti dalla nutrice viene convertita in latte con una efficenza di 0,8 la nutrice dissipa:
560/0,8 = 700 Kcal al giorno in piu'

Di queste 700 Kcal circa 1/5 (120 Kcal) sono ricavate dalle riserve adipose accumulate durante la gravidanza, quindi il fabbisogno energetico della nutrice deve essere incrementato di 700 - 120 = 580 Kcal al giorno da aggiungere alla normale dieta.
I dati utilizzati per il calcolo sono valori massimi, la produzione di latte ed il suo valore energetico possono variare da caso a caso.
Tenuto conto di tale variabilità l'incremento di apporto calorico per la nutrice puo' variare tra 450 e 580 Kcal al giorno.
Una verifica della corretta stima dell'incremento calorico si puo' fare verificando il calo di peso della nutrice che non dovrebbe superare 0,5 Kg al mese.
Un calcolo analogo permette di valutare l'incremento del fabbisogno proteico :
Il contenuto medio di proteine nel latte materno è 1,15 grammi per 100 ml di latte, quindi la perdita giornaliera di proteine (per la produzione di 800 ml di latte) è

1,15 * 8 = 9,2 grammi

Tale valore deve essere corretto per tenere conto dell'efficenza (70%) e della variabilità individuale (30%), ottenedo circa 17 grammi al giorno, che è l'incremento di apporto proteico necessario alle nutrici nei primi sei mesi.

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